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Denti permanenti dei bambini: quanto aspettare? E se non spuntano?

In questo articolo, Medicenter – il tuo dentista di famiglia ti aiuterà a rispondere ad alcuni dubbi frequenti che riguardano la nascita dei denti permanenti nei bambini.

Ricorda che i denti permanenti nei bambini erompono intorno ai 6 anni di età fino ai 13 anni. Infatti, durante questi anni si assiste a una fase di cambiamenti, dovuti alla crescita, dove avviene la sostituzione dei denti da latte, chiamati anche decidui, con i denti definitivi (permanenti).

Nella fascia di età che va dai 6 ai 13 anni, quindi, il bambino ha la cosiddetta dentizione mista, perché nella sua bocca sono presenti sia denti della serie decidua che denti permanenti. La sostituzione dei denti da latte con quelli definitivi, infatti, non avviene in un’unica fase ma necessita di tempo e pazienza!

I denti che per primi fanno la loro comparsa sono i molari permanenti, che vanno a posizionarsi dietro gli ultimi molari da latte, senza andare a sostituire alcun dente. Contemporaneamente si assiste anche alla graduale sostituzione degli incisivi. Questa fase, che possiamo chiamare prima fase, va dai 6 agli 8 anni.

Nella seconda fase, dagli 8 ai 10 anni, c’è un periodo più tranquillo dove solitamente non avviene alcun cambio tra denti decidui e denti permanenti.

Dai 10 ai 12/13 anni, invece, si assiste alla terza fase dove la dentatura permanente quasi si completa con in totale 28 denti: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 8 molari, mentre i 4 denti del giudizio o terzi molari erompono successivamente anche se spesso rimangono inclusi per mancanza di spazio.

Cosa succede se i denti permanenti non spuntano?

Ci sono casi in cui il germe del dente permanente non si forma. Questo fenomeno è chiamato agenesia dentale: la mancanza di uno (agenesia singola) o più denti (agenesia multipla).

È una patologia abbastanza comune che colpisce circa il 7% della popolazione italiana, senza particolari distinzioni tra femmine e maschi e solitamente interessa gli incisivi laterali.

Riconoscere la presenza di questa malattia è possibile attraverso la radiografia ortopanoramica, che non occorre effettuarla sui bambini prima degli 6-7 anni, a meno che non ci siano esigenze odontoiatriche specifiche.

Le cause dell’agenesia possono essere:

  • di natura evoluzionistica,

  • di natura genetica,

  • dovute a eventi traumatici o di natura infettiva ai denti,

  • dovute a rachitismo (spesso causa di malnutrizione),

  • legate a un ritardo nell’eruzione dentale durante lo sviluppo del bambino,

  • dovute a un’inclusione del dente, ovvero quando il dente non riesce ad erompere la gengiva o lo fa in parte, restando “incluso” all’interno della stessa.

Una volta che il tuo Dentista di Famiglia identifica e accerta questa patologia, è importante individuare le cure più appropriate in base all’età del paziente, alla sua struttura scheletrica e ai risultati finali per evitare, nel futuro, problemi di masticazione, malocclusioni, affollamenti dentali, alterazioni della struttura maxillo-facciale dovuta alla mobilità dei denti contigui allo spazio vuoto e, infine, difficoltà nel sorridere.

I trattamenti sono principalmente tre:

  1. l’utilizzo di un apparecchio ortodontico, di tipo fisso o mobile, per chiudere gli spazi vuoti lasciati dai denti mancanti;

  2. l’inserimento di una protesi mobile, classica o adesiva al posto del dente mancante;

  3. l’intervento di implantologia, che prevede l’inserimento di viti nella area vuota e la successiva applicazione di protesi artificiali fisse. Quest’ultimo caso rimane la terapia più efficace, ma richiede una valutazione attenta dello spazio disponibile per l’inserimento della protesi, la tipologia di agenesia e l’età del paziente.

Altri suggerimenti? Sì, ricorda che è utile programmare la prima visita odontoiatrica dal tuo Dentista di Famiglia già attorno ai due-tre anni, in modo da verificare il corretto sviluppo della dentizione decidua, che influenzerà successivamente anche quella permanente.

1 commento su “Denti permanenti dei bambini: quanto aspettare? E se non spuntano?”

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