Apparecchio dentale: fisso o mobile? Ecco le principali tipologie.


Medicenter, il Tuo Dentista di Famiglia, vuole fornirti in questo articolo una panoramica sulle tipologie di apparecchio ortodontico, un dispositivo medico individuale che può essere installato sulla dentatura dei bambini (e non solo) e che, esercitando una certa forza sui denti per un determinato periodo, li raddrizza al fine di ottenere un sorriso bello e funzionale.


La sua applicazione è preceduta dallo studio del caso ortodontico da parte di un preciso specialista, l’ortodonzista, un medico che si occupa delle malocclusioni e della crescita delle ossa facciali.


La fase di analisi è fondamentale, perché permette di studiare in maniera accurata la dentatura per individuare le reali necessità e il percorso da intraprendere. Strumenti utili in questa fase sono i modelli in gesso delle arcate dentali, le lastre laterali e frontali del cranio, le foto della dentatura e del morso e una radiografia nota come “panoramica”.


Le tipologie di apparecchio


Nella parola ‘apparecchio’ confluiscono varie tipologie di dispositivi. Ne troviamo di fissi, mobili, linguali, invisibili o trasparenti, che si distinguono per l’impiego che viene sempre stabilito a monte, ma anche per la modalità di inserimento in bocca.

Ma le due principali macro-categorie degli apparecchi sono due: la versione fissa e la versione mobile, cioè quella incollata sui denti e quella rimovibile in determinati momenti della giornata per mangiare o per lavarsi i denti.


L’apparecchio fisso

È in genere l’apparecchio più conosciuto e può avere diverse forme.

Il modello più noto è quello edgewise.

Le piastrine (dette anche brackets), cioè gli attacchi dell’apparecchio fisso, vengono applicate ai denti tramite una procedura comunemente nota con il termine di bonding. Questi elementi possono essere sia in metallo che in ceramica per migliori risultati estetici durante il percorso di cura.

Il filo ortodontico viene inserito negli attacchi attraverso un incavo chiamato slot. Completano poi l’apparecchio le legature, metalliche o elastiche, che servono per mantenere l’arco inserito nei brackets.

La forza esercitata dal filo sulle piastrine, 24 ore su 24, permette di allineare i denti in maniera perfetta. I risultati finali a livello estetico e di masticazione sono notevoli.


Esiste poi una variante, l’apparecchio linguale che viene fissato internamente alle arcate dentali.

D’altro canto, però, i brackets, anche se invisibili, possono risultare fastidiosi per i pazienti e comportare piccole difficoltà di fonazione.


Molto utilizzato è anche l’espansore rapido. L’espansore viene posizionato sul palato, soprattutto nei bambini, per allargare un’arcata molto stretta e far spazio all’arrivo dei denti permanenti.

Altre volte è possibile impiegare apparecchiature rimovibili su strutture fisse applicate in bocca.


L’apparecchio fisso è efficace in molti casi perché permette un maggiore controllo dello spostamento dentale.

Richiede, però, un’igiene orale scrupolosa: ai pasti occorre munirsi di spazzolino e le manovre di pulizia risultano più lunghe rispetto agli apparecchi mobili.


L’apparecchio mobile

L’apparecchio mobile è un tipo di apparecchio che si può rimuovere e reinserire in bocca in totale autonomia.

Può essere di varie forme e dimensioni ed è utilizzato solitamente per il raggiungimento di un obiettivo:

  • di natura ortodontica

L’apparecchio viene applicato per spostare i denti senza interferire nei movimenti dei muscoli. Si tratta di un procedimento di durata limitata, in quanto la forza prodotta dall’apparecchio consente di realizzare generalmente solo movimenti semplici.


  • di natura funzionale

Il dispositivo mobile viene usato per interferire nelle attività di chiusura e apertura della bocca, così da influenzare la crescita dell’osso e dell’intera attività muscolare della mandibola.


  • di natura contenitiva

Si utilizza l’apparecchio mobile ogni volta che l’apparecchio fisso viene smontato per ‘fissarne’ gli effetti nel tempo.


Tra gli apparecchi mobili, poi, c’è l’apparecchio invisibile, molto in voga tra gli adulti perché è in grado di modificare l’allineamento dei denti senza montare le piastrine, ma grazie a delle mascherine di plastica completamente trasparenti.

Il vantaggio maggiore consiste nella possibilità di vedere i risultati sul proprio sorriso ancora prima di intraprendere il trattamento. Uno speciale scanner, infatti, trasforma le impronte delle arcate dentali del paziente in modelli virtuali visibili a computer.

Avere un apparecchio discreto che non si veda è una componente psicologica importante che non va sottovalutata nella scelta del dispositivo. Tale scelta, infatti, può avere ripercussioni positive anche in termini di rapporti interpersonali.

L’apparecchio invisibile non è molto invasivo, non ha componenti in metallo e non provoca tagli e lesioni dolorose nella cavità orale.

Va detto però che, in alcuni casi, non sostituisce interamente l’apparecchio fisso, specialmente nel caso in cui i denti sono particolarmente storti e vanno realizzati movimenti complessi.


In generale, il vantaggio dell’apparecchio mobile risiede nella maggior facilità di esecuzione delle manovre igieniche, dato che avvengono senza dispositivo in bocca.


Ogni persona, però, che si tratti di un bambino o di un adulto, è unica e presenta una situazione clinica differente che va valutata in tutti i suoi aspetti. Affidati solo a veri professionisti e ricorda che un piano di cura ortodontico ben impostato dal principio risulterà più efficace, ristretto nel tempo e, quindi, meno costoso.


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